LA FESTA PIU’ FAMOSA DEL XX SECOLO – IL BALLO SERRA DI CASSANO numero 34 luglio agosto 2025 ed. maurizio conte

 

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LA FESTA PIU’ FAMOSA DEL XX SECOLO – IL BALLO SERRA DI CASSANO

Napoli 3 settembre 1960. Sono trascorsi sessantacinque anni dal ballo più celebre del XX secolo: il Ballo Serra di Cassano altrimenti ribattezzato dalla stampa il Ballo dei Re per l’ampia partecipazione di teste coronate da tutt’Europa.

In un’Italia martoriata dalla guerra, con i segni dei bombardamenti ancora cicatrici ben visibili sui volti delle città e, soprattutto, su Napoli, la realizzazione di

un ballo per oltre mille persone scelte tra i principali esponenti dell’aristocrazia e del jet set mondiale mandò in visibilio la stampa e fece sognare un paese intero.

 

 

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L’arrivo nel golfo partenopeo di Re e Regine, Principi e Principesse, Marajah indiani ricoperti di gioielli, milionari americani, qualche lady inglese e il Gotha dell’aristocrazia europea accanto a qualche Granduca russo rappresentò il rilancio su scala mondiale non solo di una città, Napoli, ma di tutta l’Italia, divenuto palcoscenico di un evento mediatico senza precedenti.
Perché sì, il Ballo Serra di Cassano fu, prim’ancora che un’occasione meramente mondana e fine a sé stessa,

 

una mossa altamente mediatica voluta anche dalla politica e dall’organizzazione delle Olimpiadi del ’60, coinvolgendo le due famiglie protagoniste dell’evento: da un lato i nobilissimi Serra di Cassano d’altro i ricchissimi Parodi Delfino.

 

Da un lato, quindi, una delle storiche famiglie aristocratiche napoletane divenuta ‘pop’ dopo la triste esecuzione del suo antenato e la celebre chiusura perpetua del portone principale del palazzo su Via Egiziaca, dall’altro una ricchissima famiglia di industriali milanese.
Ma cosa rese Napoli e il Ballo Serra di Cassano capace di divenire rapidamente il Ballo più famoso del XX secolo, surclassando così il ‘Bal Oriental’ dato a Venezia nel 1951 da Charles de Beistegui e il ‘Balck and White Ball’ di Truman Capote nel 1966 a New York?

 

La risposta non può che essere una sola: la spettacolare lista di invitati!


Tra gli ospiti degni di nota, ricordiamo: Juan Carlos, futuro Re di Spagna, il Re e la Regina di Grecia assieme alle figlie Sofia, futura Regina di Spagna, e Irene, l’Aga Khan, Beatrice d’Olanda, la Principesse di Svezia, la Contessa Jacqueline De Ribes, icona assoluta della moda francese, Aristotele Onassis assieme a Maria Callas, Gianni e Marella Agnelli, il regista Luchino Visconti di Modrone, la giornalista statunitense Elsa Maxwell, la Contessa Consuelo Crespi, gli editori Rizzoli, lo stilista Emilio Pucci di Barsento, il finanziere Paul-Louis Weiller, e membri delle più antiche famiglie italiana.

 

In un unicum senza precedenti a brindare a champagne sotto le volte affrescate di Palazzo Serra si ritrovarono così i rappresentanti della più vecchia aristocrazia italiana come i Colonna, i Barberini, i Pignatelli, i Caracciolo e gli Odescalchi, “shakerati” assieme ad alcuni tra gli uomini più ricchi del paese se non del mondo, come Aristotele Onassis che, pare, sino alla mattina stessa non era stato invitato e cercò in ogni modo di accaparrarsi un invito per lui e la Callas.


Assente giustificata al Ballo S.A.R. la Principessa Maria Gabriella di Savoia che ha rinunciato all’evento mondano per presenziare a un’udienza con S.S. Papa Giovanni XIII e i Principi di Liegi Alberto e Paola del Belgio costretti in patria dalla pressante crisi del Congo. Molto meno giustificata l’assenza del Duca e della Duchessa di Windsor che, invece, avrebbero voluto partecipare ma sono stati trattenuti dal farlo per evitare imbarazzi dopo che anni prima durante una crociera sul “Sylvia”, il panfilo Serra di Cassano, vi era stato qualche atrito tra le due Duchesse.
Assenti anche i Grimaldi di Monaco perché costretti a desistere dalla partecipazione al ballo dopo che alla Principessa Grace sono state riferite alcune parole della Regina Federica di Grecia secondo cui ella non avrebbe avuto piacere a incontrarsi con un’attrice che giocava a interpretare il ruolo della regina e anche per evitare di incontrare Lady Norah Docker l’unica donna nella storia ad essere bandita dal Principato di Monaco per venticinque anni per aver strappato davanti a tutti una bandiera di carta pesta!

 

Per il Ballo, che richiese svariati mesi di preparativi, il Duca Francesco e la Duchessa Elena Serra di Cassano non badarono di certo a spese ingaggiando Roland Terenzio, già scenografo caro a Luchino Visconti, per la creazione di tutte le composizioni floreali che ornarono lo scalone monumentale e l’imponente buffet, mentre la scelta musicale dei valzer che avrebbero aperto le danze venne affidata niente poco di meno che a Herbert von Karajan, uno dei direttori d’orchestra più famosi di tutti i tempi!


Sfarzo, lusso e opulenza regnarono sovrani quella notte per i mille fortunatissimi ospiti che, dalle 23 sino all’alba, videro un avvicendarsi continuo di camerieri in polpe servire senza mai fermarsi centinaia di aragoste, di composizioni al caviale, di porchette e di dolci accanto a fiumi inesauribili di Moët&Chandon scatenando così l’indomani la fantasia dei cronisti de ‘Il Mattino’, ‘L’Espresso’, ‘Roma’, ’Lo Specchio’ e, con i loro scritti l’immaginazione dell’Italia intera.

 

“[…] Perché sì, è vero […]” – come ebbe modo di confidarmi una strepitosa Baronessa Afdera Franchetti, già moglie dell’attore di Hollywood Henry Fonda – “[…] l’alta società non sarebbe mai più stata tanto seducente come allora”.

 

 

 

 

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